MAJC House

Nella zona giorno di MAJC House, il tavolo Clay in cemento spatolato è collocato davanti alla grande vetrata, diventando punto di equilibrio tra spazio interno e paesaggio. La materia compatta dialoga con la luce naturale, mentre le sedie Koki accompagnano l’abitare quotidiano con coerenza e versatilità: attorno al tavolo da pranzo, come sgabelli in cucina e come sedute per la scrivania in cameretta.

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Progettata per inserirsi con discrezione nel paesaggio collinare delle morene gardesane, MAJC House è una residenza unifamiliare con dépendance e piscina che dialoga con un contesto di alto valore naturalistico e con vincoli paesaggistici stringenti. L’architettura rinuncia a qualsiasi gesto iconico, privilegiando un linguaggio misurato, in continuità cromatica e materica con la terra e la vegetazione circostante.

Il cuore della casa è la zona giorno, concepita come un ampio volume vetrato che si apre completamente verso l’esterno. Qui la relazione tra interno e paesaggio diventa parte integrante dell’abitare: la luce naturale attraversa lo spazio, amplificata dalle grandi superfici trasparenti, mentre le pareti color terra e i frangisole verde salvia richiamano i toni della natura circostante. In questo ambiente, posizionato frontalmente alla vetrata del soggiorno, il tavolo Clay in cemento spatolato si afferma come elemento centrale e silenzioso al tempo stesso. La sua materia compatta e vibrante, lavorata artigianalmente, dialoga con la luce che filtra dall’esterno, restituendo una presenza solida ma mai invasiva. Il piano in cemento, essenziale e materico, diventa il punto di incontro tra interno ed esterno, tra quotidianità e contemplazione del paesaggio.

Attorno al tavolo, le sedie Koki interpretano con naturalezza il ruolo di seduta da pranzo: leggere nella forma, ma robuste nella struttura, accompagnano il gesto conviviale senza sovraccaricare lo spazio. La loro versatilità emerge nel resto della casa, dove Koki viene declinata anche in versione sgabello nella cucina, mantenendo coerenza formale e funzionale, e trova ulteriore applicazione nella cameretta, accostata alla scrivania come sedia da studio. Un unico progetto di seduta che attraversa gli ambienti, adattandosi a funzioni diverse senza perdere identità.

Architect ARKDD
Photo Filippo Poli
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