I piani in cristallo e in specchio sono superfici pregiate che si distinguono per la loro luminosità e capacità di valorizzare qualsiasi contesto. Per mantenere nel tempo la loro brillantezza originaria e preservarne le caratteristiche estetiche e funzionali, è importante adottare alcune semplici ma fondamentali attenzioni durante l’uso quotidiano e nelle operazioni di pulizia.
PULIZIA ORDINARIA
Per la pulizia periodica è consigliato utilizzare detergenti specifici per vetro o specchio, facilmente reperibili in commercio, oppure soluzioni neutre a base di acqua e sapone delicato. Applicare il prodotto con un panno morbido, pulito e privo di polvere o pelucchi, preferibilmente in microfibra, inumidito ma non eccessivamente bagnato.
Evitare di spruzzare direttamente il detergente sulla superficie: è preferibile vaporizzarlo sul panno per ridurre il rischio che il liquido penetri nei bordi o nelle giunzioni, dove potrebbe danneggiare eventuali sigillature o parti metalliche.
Dopo la pulizia, asciugare con cura con un secondo panno asciutto e morbido, in modo da eliminare qualsiasi residuo di prodotto e prevenire la formazione di aloni o striature.
RIMOZIONE MACCHIE
Nel caso di macchie persistenti o tracce lasciate da materiali come grasso, impronte, bevande o adesivi, si consiglia di agire tempestivamente per evitare che il residuo si secchi. Utilizzare un detergente neutro o un prodotto specifico per vetro e lasciare agire qualche istante prima di passare il panno. Per lo sporco più ostinato, è possibile impiegare alcool etilico diluito in acqua (mai puro) o acetone in piccola quantità, testando preventivamente il prodotto su una parte non visibile della superficie. Non utilizzare mai spugne abrasive, pagliette metalliche o prodotti contenenti acidi, ammoniaca concentrata, candeggina o solventi aggressivi, che potrebbero danneggiare irreversibilmente la finitura o il riflesso dello specchio.
PRECAUZIONI D'USO
È consigliato evitare di appoggiare direttamente sulla superficie oggetti caldi, taglienti o pesanti che potrebbero causare graffi, incrinature o shock termici. L’uso di sottobicchieri, tovagliette o tappetini protettivi contribuisce a preservare l’integrità del piano nel tempo.
SPECCHIO
I piani in specchio, particolarmente delicati per la loro struttura riflettente, devono essere trattati con ancora maggiore attenzione. È importante non utilizzare mai prodotti contenenti ammoniaca o sostanze alcaline, che possono danneggiare la parte argentata posteriore. Durante la pulizia, evitare che i bordi restino bagnati: l’umidità prolungata potrebbe infatti intaccare la pellicola protettiva e compromettere nel tempo la qualità della riflessione.
Anche in questo caso, la pulizia con detergenti specifici per specchi e panni morbidi è la soluzione più sicura e consigliata.
Si raccomanda di effettuare periodicamente un controllo visivo per accertarsi che non siano presenti graffi, microfratture o scheggiature: in caso di danni evidenti, è necessario procedere alla sostituzione del piano, evitando l’utilizzo fino all’intervento.
Cristalli & Specchi
Luce, riflessi e trasparenze: cristalli e specchi trasformano il piano di un tavolo in un elemento di stile capace di amplificare lo spazio e donare eleganza agli ambienti. Questi materiali, da sempre sinonimo di raffinatezza, esaltano la purezza delle forme e dialogano con la luce circostante, creando giochi visivi unici. Utilizzati come top per tavoli e tavolini, diventano superfici preziose che valorizzano qualsiasi progetto d’arredo.
Il cristallo, tradizionalmente apprezzato per la sua trasparenza e per il valore estetico che conferisce ai piani d’appoggio, può assumere anche un ruolo strutturale all’interno del progetto. Grazie a particolari spessori e lavorazioni, questo materiale diventa non soltanto superficie decorativa ma vero e proprio elemento portante, capace di garantire solidità e resistenza senza rinunciare alla leggerezza visiva.
Ne è un esempio l’utilizzo del cristallo in tavoli come Liko Glass, dove il piano si integra con la struttura e diventa parte attiva dell’architettura del prodotto, coniugando rigore tecnico e purezza formale. L’utilizzo del cristallo come materiale per il top dei nostri tavoli trasforma ogni superficie in un elemento di straordinaria eleganza, la sua trasparenza e lucentezza naturale donano leggerezza visiva, esaltando la bellezza dei materiali circostanti e conferendo al tavolo un aspetto luminoso. Oltre all’estetica, il cristallo offre resistenza e durabilità, garantendo una solida superficie. Ogni tavolo con top in cristallo diventa così un elemento di design capace di valorizzare lo spazio in cui è inserito.
Lo specchio, solitamente associato a decorazioni e complementi, trova nel design contemporaneo nuove applicazioni che lo elevano a materiale prestigioso per i piani di tavoli e tavolini. L’effetto riflettente dona profondità e luminosità, trasformando il top in una superficie scenografica capace di dialogare con l’ambiente circostante. Nell’articolo HEB, ad esempio, lo specchio viene impiegato come elemento distintivo del piano, arricchendo la forza scultorea della struttura con un rivestimento raffinato che amplifica la percezione di materia e luce.
Area Tecnica - Cristalli e Specchi
Il cristallo rappresenta da sempre uno dei materiali più affascinanti nel mondo dell’arredo. La sua trasparenza, la capacità di riflettere e modulare la luce e la sua natura visiva leggera lo rendono protagonista di molti progetti che uniscono rigore e sensibilità. All’interno della collezione Desalto, il cristallo è proposto in diverse varianti, tra cui cristallo trasparente e cristallo extrachiaro trasparente: due soluzioni che condividono la stessa essenza materiale, ma si differenziano per la resa ottica, la tonalità e la purezza della luce che riescono a restituire. Il cristallo trasparente è la versione più classica e diffusa del vetro float, apprezzata per la sua trasparenza naturale e il suo tono neutro, che si adatta a ogni contesto. La sua composizione, basata su sabbia silicea, soda e calce, contiene una quantità fisiologica di ossidi di ferro, elementi che conferiscono al materiale una leggera dominante verde-azzurrata, più visibile osservando il bordo o lo spessore del piano. Questo dettaglio cromatico, che diventa più marcato con l’aumentare dello spessore del vetro, dona al cristallo trasparente una presenza discreta ma riconoscibile, un carattere che dialoga armoniosamente con superfici metalliche e finiture fredde, accentuando la profondità visiva del materiale. Il cristallo extrachiaro trasparente, a differenza del cristallo tradizionale, subisce un processo di raffinazione che riduce drasticamente il contenuto di ossidi di ferro nel suo impasto. Questa particolare composizione conferisce al materiale una trasparenza eccezionale, con un colore estremamente neutro e un’elevata trasmissione luminosa. Il bordo del cristallo extrachiaro si presenta praticamente incolore, privo della tipica sfumatura verdognola del vetro standard. La luce attraversa il piano in modo più puro e lineare, restituendo una percezione visiva più “leggera”. Questa qualità lo rende ideale per progetti in cui si desidera enfatizzare la chiarezza del design e la fedeltà cromatica dei materiali sottostanti o circostanti: il colore e le texture delle strutture o delle superfici su cui poggia rimangono infatti inalterati, senza interferenze cromatiche.
La principale differenza tra le due tipologie di cristallo emerge osservando lo spessore del materiale. Nel cristallo trasparente, i bordi assumono una sfumatura verde-acquamarina più o meno intensa a seconda dello spessore: nei piani sottili è appena percepibile, mentre in quelli più consistenti diventa un elemento visivo caratterizzante. Questo effetto cromatico deriva dalla rifrazione della luce attraverso le microimpurezze naturali del materiale e può conferire al prodotto una nota più calda e artigianale. Nel cristallo extrachiaro, invece, lo spessore appare perfettamente neutro, quasi bianco o con lievi riflessi azzurrati. La totale assenza della tonalità verde consente di percepire il piano come un volume di pura luce, in grado di fondersi con l’ambiente circostante senza alterarne i toni. La scelta tra cristallo trasparente ed extrachiaro non è una questione tecnica, ma una decisione estetica e percettiva. Il cristallo extrachiaro, risponde alle esigenze di un design più minimalista, dove la purezza ottica e la neutralità cromatica diventano elementi centrali della composizione. Entrambe le versioni, pur nella loro differenza, mantengono l’inconfondibile eleganza del cristallo, valorizzando la precisione delle geometrie e la leggerezza visiva dei prodotti Desalto. La scelta tra una trasparenza “naturale” e una “assoluta” diventa così un modo per interpretare la materia secondo sensibilità diverse, ma ugualmente coerenti con la ricerca di equilibrio, luce e armonia che da sempre definisce l’identità del marchio.