La nuova geografia del design italiano
Nuovi mercati, retail evoluto e progetti contract guidano la crescita del marchio italiano, che consolida la propria presenza nel mondo senza perdere il legame con il mercato domestico.
Nuovi mercati, retail evoluto e progetti contract guidano la crescita del marchio italiano, che consolida la propria presenza nel mondo senza perdere il legame con il mercato domestico.
Ci sono aziende che inseguono i mercati, e altre che contribuiscono a definirli. Desalto appartiene a questa seconda categoria. Forte di una cultura progettuale costruita in oltre sessant'anni di ricerca e cultura progettuale, il brand sta attraversando una delle stagioni più dinamiche della sua storia, sostenuta da una strategia che intreccia espansione internazionale, consolidamento dei mercati europei, sviluppo dei canali retail e contract, e un'intensa attività di marketing e comunicazione.
L'obiettivo è chiaro: rafforzare la presenza globale di Desalto, senza scendere a compromessi sui valori di essenzialità estetica, innovazione e qualità manifatturiera che ne hanno reso uno dei protagonisti del design Made in Italy del settore.
«Oggi il mercato richiede molto più di un prodotto di qualità», osservano Gian Paolo Nespoli e Mirko Orsenigo, CEO dell’azienda. «Richiede cultura del progetto, capacità di interpretare esigenze differenti e la costruzione di relazioni solide con partner, clienti e architetti. È questa la direzione lungo la quale stiamo investendo.»
Lo sguardo dell’azienda è rivolto ai mercati che stanno guidando la trasformazione del settore dell'arredo di alta gamma. Corea, Cina, Giappone, Singapore, Thailandia, Taiwan, Emirati Arabi ed Egitto rappresentano oggi le aree di maggiore sviluppo per Desalto, regioni dove la crescita del real estate, dell'hospitality e del segmento luxury alimenta una domanda sempre più sofisticata di design italiano.
Non si tratta però di una logica puramente commerciale: l’espansione nasce dalla volontà di costruire una presenza stabile attraverso distributori qualificati, showroom di riferimento e una collaborazione sempre più stretta con il mondo dell'architettura internazionale. In questi mercati Desalto esporta non soltanto collezioni, ma un vero e proprio modo di intendere il progetto, che coniuga ricerca formale, innovazione tecnologica e cultura industriale. Accanto a questi nuovi orizzonti internazionali, l'Europa resta un patrimonio strategico imprescindibile per l'azienda. Germania, Francia, Spagna, Belgio e Svizzera si confermano mercati consolidati, capaci di esprimere una domanda evoluta e altamente qualificata. E’ qui che l’azienda continua a investire nel rafforzamento della rete distributiva e nel dialogo con una comunità di progettisti che, da anni, riconosce in Desalto un interlocutore di riferimento.
Uno dei pilastri della strategia riguarda lo sviluppo del canale retail: l'azienda sta infatti investendo nei più prestigiosi showroom internazionali, realizzando spazi pensati per raccontare in modo coerente l'universo del marchio e offrire un'esperienza immersiva delle collezioni.
«Il punto vendita non è più soltanto uno spazio espositivo», sottolinea Francesco Frates, CCO dell’azienda. «È un luogo di relazione, uno strumento di comunicazione, uno spazio nel quale il cliente entra in contatto con la filosofia del brand.»
Parallelamente cresce il peso del contract, settore nel quale Desalto sta assumendo un ruolo sempre più rilevante grazie alla capacità di sviluppare soluzioni personalizzate per progetti di alto profilo. L'azienda è oggi coinvolta nella realizzazione di interventi dedicati all'hôtellerie di lusso, un ambito in continua espansione dove qualità, personalizzazione e affidabilità rappresentano fattori decisivi.
A questa esperienza si affiancano collaborazioni con grandi marchi internazionali appartenenti a settori diversi tra loro: British Airways, BMW, Jaguar, Uniqlo e Lavazza hanno scelto Desalto per sviluppare progetti dedicati, nei quali il design diventa uno strumento di rappresentazione dell'identità del brand e di costruzione dell'esperienza del cliente.
È una trasformazione che racconta l'evoluzione dell'azienda: da produttore di arredi a partner progettuale capace di dialogare con mondi differenti e di interpretare esigenze specifiche senza mai rinunciare alla propria identità. In questo scenario globale, l'Italia mantiene un ruolo centrale: il mercato nazionale rappresenta ancora oggi il 45% del fatturato complessivo del brand, confermandosi il principale riferimento commerciale e il laboratorio nel quale prendono forma relazioni, progetti e nuove opportunità.
«L'internazionalizzazione non significa allontanarsi dalle proprie radici», conclude Frates. «Al contrario, significa valorizzarle. La nostra forza nasce in Italia e da qui continua a svilupparsi una visione capace di dialogare con il mondo.»
A sostenere questa crescita è anche una strategia di marketing sempre più strutturata. La partecipazione alle principali fiere internazionali, gli eventi dedicati all'architettura e al design, il rafforzamento della comunicazione digitale e le attività di brand positioning stanno contribuendo ad accrescere la riconoscibilità di Desalto nei mercati strategici.
Ne emerge un'azienda che affronta il futuro con una visione chiara: consolidare la propria presenza nei mercati storici, accelerare lo sviluppo nelle nuove geografie del design e rafforzare il valore del marchio attraverso un ecosistema che integra prodotto, progetto, retail e comunicazione. Per Desalto, crescere non è soltanto una questione di numeri: è la dimostrazione che il design italiano, quando è sostenuto da una visione industriale e culturale coerente, resta uno dei linguaggi più autorevoli con cui dialogare su scala globale.